Culture mobili
Parliamo di culture, identità e stereotipi
"Il mio viaggio oltre i confini", la prima tappa del percorso comune a tutte le classi.
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Lo spot tv del 2013 di FIAT USA per FIAT 500L
Cinque idee
da portare a casa
1
L’identità è mobile
L’identità personale e sociale si costituisce nell’interazione tra l’individuo e le molteplici culture di appartenenza (familiari, di comunità locale, nazionale, linguistica, generazionale, scolastica e lavorativa, di ceto sociale, di genere...), ed è continuamente rinegoziata negli incontri, nelle esperienze e nelle scelte individuali.
L’identità personale e sociale si costituisce nell’interazione tra l’individuo e le molteplici culture di appartenenza (familiari, di comunità locale, nazionale, linguistica, generazionale, scolastica e lavorativa, di ceto sociale, di genere...), ed è continuamente rinegoziata negli incontri, nelle esperienze e nelle scelte individuali.
2
Lo stereotipo è rigido
Lo stereotipo attribuisce e fossilizza alcuni tratti, positivi o negativi, sovraestendendoli a tutti i membri identificati come appartenenti a un dato gruppo. Lo stereotipo diventa il filtro e l’aspettativa attraverso i quali leggere l’incontro con l’altro.
Lo stereotipo attribuisce e fossilizza alcuni tratti, positivi o negativi, sovraestendendoli a tutti i membri identificati come appartenenti a un dato gruppo. Lo stereotipo diventa il filtro e l’aspettativa attraverso i quali leggere l’incontro con l’altro.
3
Non si può non avere pregiudizi
Il nostro funzionamento cognitivo, guidato da principi di risparmio e semplificazione, ci porta a leggere la realtà attraverso idee precostituite. Abbandonarle a favore di una mentalità più aperta comporta uno sforzo e una scelta consapevole.
Il nostro funzionamento cognitivo, guidato da principi di risparmio e semplificazione, ci porta a leggere la realtà attraverso idee precostituite. Abbandonarle a favore di una mentalità più aperta comporta uno sforzo e una scelta consapevole.
4
Finestre e specchi
Guardo il mondo attraverso i miei riferimenti culturali, che costituiscono le finestre, le cornici – più o meno ampie – di ciò che riesco a vedere. Allo stesso tempo gli sguardi esterni al gruppo/ai gruppi culturali mi restituiscono immagini di ciò che non riuscirei a vedere altrimenti.
Guardo il mondo attraverso i miei riferimenti culturali, che costituiscono le finestre, le cornici – più o meno ampie – di ciò che riesco a vedere. Allo stesso tempo gli sguardi esterni al gruppo/ai gruppi culturali mi restituiscono immagini di ciò che non riuscirei a vedere altrimenti.
5
Sospendere il giudizio e negoziare i significati
Nelle relazioni interculturali, per evitare di cadere nelle trappole cognitive del pregiudizio e dello stereotipo, serve sospendere il giudizio, separare i fatti dalle interpretazioni, riconoscere le cornici di riferimento e cercare di comprendere il punto di vista dell’ altro, anche se non siamo d’accordo.
Nelle relazioni interculturali, per evitare di cadere nelle trappole cognitive del pregiudizio e dello stereotipo, serve sospendere il giudizio, separare i fatti dalle interpretazioni, riconoscere le cornici di riferimento e cercare di comprendere il punto di vista dell’ altro, anche se non siamo d’accordo.
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Autobiografia degli incontri interculturali, Consiglio d’Europa
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L’Autobiografia degli Incontri Interculturali è uno strumento per far riflettere le persone sugli incontri interculturali che hanno causato in loro una forte impressione o un effetto duraturo. La scoperta delle componenti sottese a questi incontri permette a chi utilizza l’Autobiografia di acquisire maggiore consapevolezza della propria esperienza e delle proprie reazioni, sviluppando così competenze interculturali.